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Oknoplast primo ad offrire lo sconto del 50% in fattura

bencivengaOknoplast Roma Store pubblica un'intervista a Giuseppe Bencivenga, figura manageriale di riferimento per Oknoplast Italia. In questo intervento l'ing. Bencivenga illustra la possibilità di praticare uno sconto immediato in fattura alternativo all'Ecobonus.

Intervista all'Ing. Giuseppe Bencivenga su Ecobonus e adesione al Decreto Crescita

Nel mercato ha avuto molta risonanza il fatto che Oknoplast sia stato il primo produttore di finestre ad aderire al Decreto Crescita, applicando uno sconto immediato in fattura del 50% ai consumatori che cedono ai propri rivenditori il credito Ecobonus concesso dallo stato. Come mai avete deciso di impegnarvi in questa iniziativa?

Quando siamo venuti a conoscenza di questa straordinaria possibilità che una legge dello Stato offre ai consumatori Italiani, abbiamo immediatamente compreso le implicazioni sul mercato del serramento e su quello dell’efficientamento energetico dei condomini, che per Oknoplast è il mercato di riferimento sul quale l’azienda si sta concentrando.

E per noi ovvio che, avere la possibilità di offrire ai consumatori finestre ad un prezzo molto più basso di quello abituale, permette di sviluppare le vendite ampliando significativamente quelle che sono le normali capacità ricettive del mercato.
Questa legge è la perfetta opportunità per gli imprenditori di sviluppare le proprie vendite e nello stesso tempo un’ottima occasione per il consumatore per cambiare i vecchi infissi che disperdono energia e lasciano entrare il rumore in casa senza dover anticipare l’intero importo per poi riceverne il rimborso in 10 anni.

Un’opportunità unica che presenta enormi benefici sia per il consumatore che per tutti gli imprenditori del settore del serramento.
Questa attività inoltre è propedeutica allo sviluppo dell’efficientamento energetico degli interi condomini che rappresenta per noi l’obiettivo primario dato che più del 54% dei condomini in Italia risale a prima degli anni settanta.

Questa sua affermazione però posso dirle che non è condivisa dalla maggioranza dei produttori e distributori Italiani. Come si spiega questo?
Io ritengo che la prima reazione, una netta levata di scudi da parte di tutti rispetto al decreto non appena fu presentato, poteva sicuramente essere condivisibile in quanto la cessione del credito Ecobonus al solo venditore con lo sconto in fattura, senza la possibilità di un’ulteriore cessione, rendeva la legge difficilmente fruibile in quanto la limitata capienza fiscale del venditore non avrebbe consentito un reale sviluppo del mercato, anche per imprese di dimensione medio grande.

E allora perché Oknoplast non si è unita al coro dei dissenzienti?
In realtà dopo qualche settimana tutto è cambiato perché sono intervenuti due elementi di assoluta importanza. Il primo si è manifestato quando il decreto è stato trasformato in legge in quanto, è stata aggiunta la possibilità di poter cedere il credito ad un secondo fornitore di beni o di servizi. Il secondo è relativo al fatto che, a differenza di altri tipi di cessione, il credito sarebbe maturato il mese successivo a quello di presentazione della richiesta alla Agenzia dell’Entrate, evitando così al venditore di doversi rivolgere al sistema bancario per finanziarsi (ricordo che i rivenditori di serramenti non sono particolarmente liquidi anche per via del prelievo alla fonte dell’8% da parte
dell’Amministrazione Finanziaria). Immediatamente Oknoplast ha compreso che la situazione era significativamente mutata rispetto alla prima versione del decreto e pertanto estremamente interessante per il produttore, per il venditore e soprattutto per il consumatore. La classica situazione dove tutti vincono perché un’entità superiore, lo Stato Italiano, lo aveva permesso.

Ma se è come lei afferma, perché il mondo dei produttori di serramenti e i distributori hanno continuato a opporsi fermamente alla legge?
Se devo essere sincero, ancora non riesco a comprenderlo appieno. Quando una legge dello Stato permette al consumatore di sostituire i serramenti della propria abitazione senza dover anticipare l’intero importo per poi vederselo restituito in ben 10 anni, bensì con uno sconto immediato del 50%, non riesco davvero a comprendere perché l’opinione della maggior parte degli operatori del settore non sia cambiata. Ritengo che l’unico motivo per il quale questo sia accaduto è dovuto al fatto che, come in ogni mercato soggetto ad un repentino cambiamento, i tempi di reazione e di profonda comprensione di tutte le implicazioni, se pur estremamente vantaggiose per tutti, possa essere non breve. Inoltre probabilmente gli altri operatori non sono fortemente focalizzati sull’efficientamento energetico dei condomini come nel caso di Oknoplast.

Lo dimostra il fatto che la prima reazione di molti produttori, anche primari, è stata quella di fare aggiungere alle proprie condizioni contrattuali che l’azienda non avrebbe accettato la cessione del credito da parte dei propri rivenditori. E devo dire che anche primarie riviste di settore non hanno messo a fuoco gli aspetti positivi che questa legge produce (sviluppo del mercato e vantaggi per il consumatore) ma hanno solamente alimentato questa polemica.

Ritengo che il dovere di un imprenditore sia quello di assicurare profitti per la propria azienda riducendo il più possibile i rischi e creando valore per i propri clienti. Ignorare una legge dello Stato senza comprenderne appieno le implicazioni è rischioso e non è possibile pertanto biasimare altri competitors se questi si sono ingegnati per poterne seguire le direttive.